Foto di Federico Faraci e Roberto di Muro

qui tutte le foto di Robi ( https://photos.google.com/share/AF1QipOJJh5KRQxRNGMLwxkaEvEYzesSMygTEkHUULyE-GM6XP5AS1wEZmx1Ihqak6Tk2A?key=VFJCSUdJaXllWDQ2UkZvMzZNZnZwZVI0eGw0Q1Nn )

report di Carlo:

Lo sapevate che al CCN c’è un toro (idro)meccanico? No? Neanche io fino a ieri. Ma partiamo dal principio.

Martedì pomeriggio, sul gruppo WhatsApp del club arriva una foto dal Volpi che, si sa, ormai vive in sede. Appena vedo la foto comincio ad andare in fibrillazione: alla giostra ci sono due paratie aperte ed entrambe fanno buco surfabile.  il Mercoledì pomeriggio si preannuncia spettacolare.

Mercoledì, alle 15 sono al campetto, per ora da solo quindi decido di stare inizialmente a scaldarmi al campetto per poi andare a vedere le onde quando arriva qualcun altro: gli ostacoli nuovi fanno un giro da paura!

Verso le 15.30 arriva Robi, munito di macchina fotografica e teleobbiettivo, così decido di provare qualche surfatina veloce, giusto per comunicare agli altri se ne vale la pena (ehhhh).

Appena arrivo giù comprendo la situazione: oggi c’è da divertirsi! Onde, sole, acqua, kayak… giornata perfetta!

L’onda di destra è un po’ troppo chiusa per i miei gusti, decido quindi di provare quella a sinistra, raggiungibile solo grazie a un faticoso traghetto. Arrivando vicino all’onda l’eccitazione non fa altro che aumentare: onda con una cresta verticale alta un metro, lunga quattro e larga almeno un metro. ci entro senza dubitare.

La sensazione è quella di stare su un toro meccanico: si rimbalza, si ruota, si salta, si gira. Un toro meccanico in paradiso. dopo quattro o cinque surfate decido di tornare al campetto ad aspettare gli altri, sarei un egoista a godermi questa giostra da solo!

Non faccio tempo a uscire dall’acqua che Robi ha già mandato sul gruppo foto e video scatenando tutti: chi decide di venire giù annullando impegni, chi era già in programma e chi esce dal lavoro apposta, e infine chi non può venire e chiede di mandare foto e video per gioire delle nostre imprese.

Alle 17 comincia ad arrivare la gente, alcuni per surfare, altri per pagaiare al campetto e altri ancora solo per godersi lo spettacolo. in un primo momento stiamo tutti al campetto per poi scendere quando siamo un bel po’! a surfare siamo quattro: Paolino, Fede Ciulu, Nicholas e io. Il toro idromeccanico incanta tutti fino a quando, improvvisamente e inspiegabilmente, cambia il giro: ora l’onda di sinistra non tiene più e quella di destra si apre leggermente, e giù a surfare a destra. Il cambiamento però non è permanente: il giro continua a cambiare senza una periodicità come su un toro meccanico! ad un certo punto, improvvisamente e inspiegabilmente il giro torna esattamente come all’inizio. si torna a surfare l’onda di sinistra!

Niente e  Nessuno riesce a portarci via da quel divertimento se non la stanchezza, è così che, verso le 20.15, ci riuniamo tutti in sede per la consueta cena del mercoledì sera!

Carlo Gatti

Report di Paolino:

“Carpe Fluctum”
Qualche temporale in luglio ed ecco la bella sorpresa. Si alza un pochino il Ticino, a seguire il Naviglio e si aprono le porte, anzi le danze.
Ore 15:00 Carlo annuncia e Roby inizia a pubblicare foto che sono come il miele per gli orsi. Annullamento garetta e slalomisti infuriati L.
Faccio un rapido conto e concludo che da oltre 2 anni non uso più la mia barchetta da gioco!! Bei ricordi e belle foto, attorcigliato con Nick nel rullo sotto la sede, senza pagaie e con gran sorrisi stampati sui visi.
Ore 17:50, “8 ore lavorate” di cui le ultime 3 non molto intensamente pensando a chi è già la a divertirsi. Poi il calendario mi ricorda che la settima prox sarò in ferie per fare l’ennesimo ciclo di ozonoterapia. La mente mi riporta alle parole del neurochirurgo al termine della recente visita: “un ernia di queste dimensione in C5/C6 non è affatto uno scherzo. Cerca di condurre una vita normale senza esagerazioni ( di tipo fisico, del bere e mangiare non ne ha parlato J ), ma allo stesso tempo senza troppe limitazioni”. Rapida riflessione “+ Vs –“ e valuto che oggi l’onda da surf al CCN non è esagerata; il non andarci una limitazione eccessiva. Si va!!!
Veloce a casa, carico tutto, non guardo le chiamate perse, wa e altro, non vorrei in nessun modo leggere qualcosa che possa distogliermi dall’obiettivo.
Ore 18:45 arrivo al ponte e non vedo nessuno. Impossibile !! Scendo guardo sotto il ponte e vedo Nick e Carlo che godono in acqua bianca. I loro sguardi lasciano trasparire tutte le risposte alle mie possibile domande, quindi visto che il divario ormai è innegabile il “culo” mi suggerisce di farne almeno una: il buco tiene ? Risposta in stereo “No”.
Salgo in sede, e mi imbarco a tempo di record, 2 pagaiatine al campetto, ma visto che anche li rischio di eskimare, tanto vale andare giu.
Come al solito quando hai il culo in acqua la prospettiva cambia sempre, e normalmente sempre in peggio. Cazzarola quel rullo sembra ora il doppio rispetto a 10’ prima.
Nick e Carlo, mi spiegano un’po il giro dell’acqua e via, si inizia. Dopo qualche pallido tentativo, ritrovo il piacere di essere sballottato in situazione di semi controllo. Il barchino plana via alla grande ed in alcuni casi l’effetto è quello di fare delle “penne” degne del miglior Brumotti. I giri dell’acqua cambiano in continuazione. Entriamo un pò in quella di sinistra un pò in quella di destra, ma quando inizi a prenderci la mano ti rendi conto che la difficoltà fisica è ad entrare nell’onda più che restarci. Faccio qualche rapido conto e mi accorgo che per ogni mia surfata, Nick e Carlo ne fanno almeno 3! Visto che sulla quantità non c’è storia, punto tutto sulla qualità. Meno quantificabile e più soggettiva. Faccio qualche Side e Back Surf, che secondo me sono stati i migliori visti nella serata J ( giusto per tornare a casa contento) e nel frattempo arriva anche Fede C. Lui non ha il barchino, la classe non è acqua, sempre super “clean & classic”. Ci regala belle surfate, facendo un pò di invidia a tutti e 3 perché con la sua Axiom riesce a raggiungere l’onda facilmente. Ma oggi non c’e’ storia: per godere ci va proprio la playboat!
Nel frattempo sulla sponda arrivano i fans e giudici virtuali, che ad ogni giro commentano alzando l’invisibile paletta con il punteggio. Poi siamo fortunati e ci sono anche i 2 super reporters, Fede F. & Roby che scattano foto a nastro. Il Pota capisce che almeno per oggi la sua macchina fotografica rimarrà illibata, perché li di bagni difficilmente se ne vedranno.
Qualcun altro arriva con la barca scendendo dal campetto, ma decide che non è la serata giusta per provarci.
Ore 20, usciamo stanchi ( io di certo e mi piace pensare che anche Nick e Carlo lo siano) e proprio mentre sto per andare arriva Fabietto in canoa: “state già andandovene” ?
Resto io, ma sono stanco per entrare, quindi decido di restare sulla sponda ed essere cosi facile preda per i tafani, talvolta confusi per piccoli passeri, viste le ragguardevoli dimensioni.
Fabio non sta andando molto negli ultimi 2 anni e sta usando un barchino non suo, certamente non assettato a dovere. Gli faccio tutto uno spiegone della difficoltà di entrare “Stai alto a Dx, pagaia forte vicino al pilone, aggancia la morta,……..blablaa…..). Annuisce più volte con la testa e io interpreto che è interessato e gli è tutto chiaro, in realta era solo su “si, si.,…..però mollami e fammi entrare”. Primo traghetto, prima onda agganciata e magica surfata!! Capisco allora che non era difficile entrare: lo era per me!!

Essendo mercoledì, gran finale con solita bella cena in sede. Le 500Kcal bruciate sono immediatamente compensate da 1500Kcal rigorosamente ricche di grassi, colesterolo e carboidrati, rigorosamente innaffiate da fiumi di buon vino.

Serata super e soprattutto: “Photoshop può attendere” !!

Alla prossima
Paolo