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Canoa Curiosa sul Mincio: tutto benissimo tranne la… “rapida” di Milano

di Giorgio Mittini

8-9 luglio 2017

Gran bella esperienza sul Mincio, con avvio al cardiopalma!

Partiamo con puntualità svizzera da Novara (Giorgio, Elisa, Manuela e Luciano), da Galliate (Paolo, Barbara, Sandro e Ciro, Sara e Sergio) e da Vigevano (Gianni, Adriana, Claudia e Antonella).  A parte Gianni, con percorso a sud Milano, le altre tre macchine vanno veloci sulla A4 verso Milano, finchè, prima dello svincolo di viale Certosa, si bloccano in una coda ferma per incidente. Ma accidenti! Dopo mezz’ora di sofferenza, con il mio equipaggio decido di entrare a Milano per un attraversamento cittadino, mentre Paolo e Ciro tirano dritto.  Dopo un’oretta ci risentiamo per telefono per capire se la coda è finita. Paolo, con voce tetra, informa che il problema è diventato ora la sua auto: servo sterzo e aria condizionata morti e tutte le spie accese… E’ troppo preoccupato: sosta all’area di servizio, Sandro e le canoe salgono sull’auto di Ciro, mentre Paolo e Barbara, mestamente, tornano indietro. Il viaggio prosegue e, pur marcando un involontario ritardo, i superstiti si ricongiungono a Rivalta sul Mincio. Qui, finalmente, la tensione cala, anzi l’entusiasmo monta. Un paese di per sé insignificante ha saputo ristrutturare e valorizzare antiche abitazioni di pescatori e magazzini storici sul Mincio, trasformandoli in un centro servizi ed un ostello molto ben organizzati, belli da vedersi ed eccezionalmente inseriti sulle rive del fiume.

Pranziamo, conosciamo il bravissimo gestore dell’ostello e, a metà pomeriggio, in dieci ci imbarchiamo sul Mincio, non prima di aver ricevuto da Paolo la bella notizia che, passato il nervoso, ci raggiungeranno per cena con la macchina di Barbara. L’uscita di sabato prevedeva, letteralmente, di “curiosare” fra i canneti e le paludi del Parco a monte del lago superiore di Mantova. Detto fatto: dopo 20 minuti di discesa ci infiliamo in un canaletto fra le canne che, dopo mezzo chilometro, è inghiottito dalla vegetazione. Giriamo le canoe e torniamo indietro. Prendiamo un secondo canaletto che sembra procedere sicuro, ma, dopo un paio di chilometri, anche questo muore nell’intrico selvaggio, regalandoci in ogni caso l’esperienza della natura allo stato brado. Dietro front e riprendiamo il corso principale del fiume. Arriviamo infine in un luogo affascinante davanti alla Madonna delle Grazie: sulla collina il santuario, da cui discende un parco alberato che si butta nello splendido specchio d’acqua in cui ci troviamo, tutto circondato dalle mitiche piante di loto e dai loro fiori rosa. Per tornare indietro a Rivalta un vago ricordo e un’indicazione sulle mappe indicano un percorso più diretto che, però, alla vista appare del tutto scomparso. Il tratto caratteristico delle nostre canoe, la curiosità, ci spinge però ad esplorare. Ecco una traccia labile fra le foglie gigantesche del loto! Non è più larga delle nostre canoe, ma ci buttiamo lo stesso: alla peggio torneremo indietro in retromarcia, essendo impossibile pensare di girare le canoe. Per almeno 500 metri percorriamo un corridoio davvero emozionante, chiusi in una vegetazione surreale e senza sapere cosa troveremo 5 metri più avanti. Ci godiamo i fiori, ma siamo affascinati dalle foglie, totalmente idrorepellenti: giochiamo a tirare palate d’acqua e vedere il formarsi di goccioline minuscole che scivolano via come se le foglie fossero di vetro unto… Sbuchiamo infine in un canaletto, da qui sul Mincio e ritorniamo all’ostello, senza aver subito troppo fastidio dalle zanzare (forse i novaresi sono vaccinati…).

Ci ritroviamo a cena già un po’ stanchi, ma con il gruppo rinforzato da Paolo e Barbara. La cena è di ottimo livello (come l’appetito) ed è pure l’occasione per festeggiare il compleanno della (signora) Sara, con un’ottima torta offerta da Ciro.

La mattina, colazione puntuale alle 8 e visita, molto interessante, all’ecomuseo dove il mitico gestore dell’ostello ci illustra una panoramica dell’ambiente naturale, storico e socioeconomico delle valli del Mincio.

Alle 9,30 siamo in acqua, direzione Mantova. Nei primi 10 minuti Paolo, super veterano white water, è “incuriosito” come un bambino da questa  canoa che fila veloce e non che non riesce a far curvare in un nano-secondo come da sua abitudine. Poi prende presto confidenza e ritorna maschio alpha…

Utilizziamo e ci godiamo ancora il canalino scoperto il giorno prima e, dopo un’ora, incontriamo per caso, nel labirinto di fiori di loto, la barca a motore che trasporta i nostri quattro accompagnatori. Dopo un’indigestione di natura, all’una, sulla via del ritorno, già belli stanchi e affamati, ci ritroviamo ancora con i nostri accompagnatori per un bel pranzo al sacco ristoratore.

Torniamo infine tutti all’ostello dopo un totale di 23 chilometri, carichiamo le canoe e ci lasciamo andare ad una grandiosa doccia ristoratrice. Baci, abbracci e ripartenza, tutti contenti per l’esperienza ricca di tante sfaccettature, vissute in ottima compagnia. Il viaggio di rientro, per fortuna, è perfetto.

Alla prossima, per chi vorrà, e che la “curiosità” sia con noi!

Ringraziamenti :

1)

Da: Giorgio M.
A: Ostello del Mincio info@ostellodelmincio.it

Inviato: martedì 11 luglio 2017

Oggetto: In: soggiorno presso Ostello di Rivalta sul Mincio


Caro Paolo ti allego la mail che ho appena inviato al tuo sindaco. In essa trovi l’espressione del ringraziamento che ti faccio, anche a nome dei miei amici. Ti auguro ogni successo per le tue iniziative!

2)

Da: Giorgio M.
A: sindaco@comune.rodigo.mn.it
Inviato: martedì 11 luglio 2017

Oggetto: soggiorno presso Ostello di Rivalta sul Mincio

Buongiorno. Lo scorso week-end ho utilizzato l’Ostello in oggetto, insieme ad alcuni soci del Canoa Club Novara. Mi fa piacere segnalarle sia l’ottimo stato delle stanze che ci hanno ospitato (valorizzate dal contesto naturale), sia, soprattutto, l’eccezionale servzizio e disponibilità che ci sono stati accordati da Paolo, il vostro referente per l’Ostello. Più che il servizio di un operatore turistico il suo comportamento ci è apparso esattamente come la cura di un amico, fin nei minimi dettagli, rendendo il nostro soggiorno davvero molto gradito, pur nel programma un po’complesso che ci siamo dati.
Davvero complimenti a tutti coloro che rendono possibile questa vostra ospitalità!

Giorgio Mittini – Canoa Club Novara

3)

Da: “Ostello del Mincio” info@ostellodelmincio.it
A: “‘Giorgio M.”

Inviato: martedì 11 luglio 2017

Oggetto: R: soggiorno presso Ostello di Rivalta sul Mincio

Non so come ringraziarTi…sono sempre un piacere le recensioni, ma questa ne vale mille!
Il bando è stato aperto alle offerte ieri….incrocio le dita….se volete, incrociatele anche Voi!
Ti avviserò non appena saprò il risultato!!
Grazie Giorgio, siete un bel gruppo, siete bella gente…e spero di poterVi ospitare ancora in futuro…
Un abbraccio a tutti

Paolo

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